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NASCE IL GARANTE DELL'INFANZIA

Il Ministro Carfagna

Proteggerà i minori, chiedendo anche l’intervento della magistratura, vigilerà su strutture pubbliche e carceri, sarà «l’orecchio» di chi ha disagi e problemi. Nasce in Italia la figura del Garante nazionale dell’Infanzia, grazie ad un Ddl presentato oggi la governo dal ministro Mara Carfagna.

Il Garante è già presente in molti Paesi europei e in Nord America in attuazione di convenzioni come quella dei Diritti del Fanciullo (New York, 1989) e quella europea sull’esercizio dei diritti dei fanciulli (Strasburgo, 1996). Il Garante sarà un organo monocratico la cui nomina è affidata all’intesa dei due presidenti della Camera e del Senato. Tra i requisiti, la «comprovata professionalità ed esperienza nei campi del disagio minorile e delle problematiche familiari ed educative».

La durata del mandato sarà di quattro anni, rinnovabile per non più di una volta. Previste cause di incompatibilità tra l’incarico e l’esercizio di attività professionali o di consulenza. Sono numerosi gli ambiti di attività del Garante, che oltre all’ascolto, ai compiti di proposta e consultivi, potrà segnalare situazioni di disagio e di rischio di violazioni dei diritti dei minori alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei minorenni, per ottenere iniziative per la protezione dello stesso minore. Infine, il Garante potrà visitare istituti di pena per i minorenni, chiedere informazioni e accedere a strutture pubbliche dove siano presenti minori.

«È una svolta -ha spiegato il ministro delle Pari opportunità Mara Carfagna - che potrei definire epocale nella legislazione, inerente ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza». «I compiti principali del Garante -ha dichiarato Carfagna- saranno quello di controllare l’applicazione delle convenzioni internazionali e l’applicazione delle norme statali in favore dei minori. Avrà una funzione propositiva, in quanto potrà proporre al Parlamento l’adozione di provvedimenti e di azioni concrete per la salvaguardia e la tutela dei diritti dei minori».«Il Garante inoltre -ha continuato il ministro - potrà dare un parere sugli atti e i disegni di legge che riguarderanno i diritti dei minori e degli adolescenti. Ancora, un’attività che ritengo particolarmente importante è quella che avrà il Garante di segnalare ai Tribunali minorili situazioni di disagio, di maltrattamento e di abuso».

«Il Garante -ha spiegato Carfagna- avrà uno strettissimo contatto con le istituzioni. I minori sono coloro che più di ogni altro hanno bisogno di tutela e di attenzioni. Sarà istituito un numero di pubblica utilità, il 114, a cui i minori e le famiglie potranno rivolgersi per segnalare casi di disagio e di abusi sui minori. Il Garante può promuovere iniziative di informazione e di sensibilizzazione per la conoscenza dei diritti dei minori. Ricordo -ha concluso il ministro- che nelle precedenti legislature sono state numerose le proposte in materia, ma mai nessuno era riuscito ad istituire la figura del Garante». Sarà il «garante di tutti i bambini», ha poi aggiunto la Carfagna a chi le chiedeva se il nuovo Garante per l’infanzia si sarebbe occupato anche dei bambini rom.

www.lastampa.it






11 agosto 2008

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