Da: Alessandra Nocciolini [anocciolini@provincia.arezzo.it]
Inviato: lunedì 3 agosto 2009 10.18
A: Serena Bracciali
Oggetto: APPROVATA LA MOZIONE CONTRO L

SERENA METTI QUESTO NEL SITO. MI SEMBRA IMPORTANTE, MAGARI LEGALO ALL’ALTRO DOCUMENTO CHE TI AVEVO DATO TEMPO FA.CIAO

 

 

APPROVATA LA MOZIONE CONTRO L'INNALZAMENTO DELL'ETA' PENSIONABILE DELLE DIPENDENTI PUBBLICHE

Comunicato del : 29/07/2009

 

 

Approvata dal consiglio provinciale una mozione presentata dal capogruppo di Rc-Pdci Alfio Nicotra contraria all'innalzamento dell'età pensionabile per le lavoratrici del pubblico impiego. "Si tratta di una mozione attualissima, perché proprio ieri il Parlamento ha approvato il provvedimento che innalza l'obbligatorietà della pensione per le lavoratrici del pubblico impiego a 65 anni - ha spiegato Nicotra. Si è usata in modo strumentale una sentenza della corte di giustizia europea, dove gli avvocati che rappresentavano l'Italia hanno avuto un comportamento omissivo. Nel decreto anticrisi non solo si fanno le sanatorie e gli scudi fiscali, ma si fa cassa con le pensioni delle lavoratrici. Il provvedimento provocherà anche molti contenziosi nella pubblica amministrazione, mentre invece abbiamo bisogno di andare incontro alle donne lavoratrici", ha affermato l'esponente di Rc-Pdci. Il capogruppo dell'Idv Sara Boncompagni, nell'annunciare il suo voto a favore della mozione, ha citato Don Milani: "non c'è nulla di più ingiusto di voler far parti uguali tra diseguali - ha detto - ed è quello che invece fa il provvedimento del Governo. Presentiamo anche due emendamenti, per dare alla mozione un carattere propositivo", ha concluso Sara Boncompagni. Di parere opposto sulla mozione il consigliere del Pdl Maria Pia Camaiti. "In Europa già adesso in 13 paesi l'età per il pensionamento è uguale fra uomini e donne ed in altri sei si sta lavorando per equipararla - ha detto la rappresentante del Pdl. Il provvedimento serve per non incorrere in un'infrazione da parte della Comunità Europea e il Governo propone un graduale innalzamento, e non un repentino cambiamento. Si sta già verificando secondo i dati Inpdap un innalzamento dell'età pensionabile, quindi la cosa è già nei fatti. Sono quindi strumentali le denunce di questi giorni, mentre ci vorrebbero buon senso e dialogo. Pertanto annuncio il nostro voto contrario", ha concluso il consigliere Camaiti. Per il consigliere del Pd Letizia Beoni "oggi le donne sono penalizzate non solo per l'accesso al lavoro, ma anche per la permanenza al momento della nascita dei figli. Importante, quindi, è mantenere il livello dei servizi offerti alle famiglie. Propongo che la mozione venga integrata da questo aspetto, chiedendo che i risparmi derivarti dalla scelta del Governo, che non condividiamo, vengano almeno indirizzati a queste politiche". Per il capogruppo di Sinistra e Libertà Alessandra Landucci "la direttiva europea che serve al Governo come giustificazione contiene una parte importante riguardante l'accesso al lavoro delle donne o il diritto alla carriera che è stato volutamente dimenticato", mentre l'Assessore provinciale alle politiche sociali Mirella Ricci ha detto che "la mozione apre delle tematiche che devono essere affrontate. L'innalzamento della vita cambia completamente il ruolo della donna, che diventa allo stesso tempo madre, figlia e nonna. Non dimentichiamo poi il problema della povertà delle donne pensionate, soprattutto quelle sole". Il presentatore della mozione Nicotra ha accolto gli emendamenti presentati e il documento, dopo le dichiarazioni di voto dei consiglieri Pier Luigi Rossi del Pdl, Sara Boncompagni dell'Idv e Massimo Pacifici del Pd, è stato approvato con 19 voti favorevoli e 7 contrari.