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LA VIOLENZA SULLE DONNE RIGUARDA TUTTI

conferenza

Raccolta Fondi per il sostegno della struttura d'accoglienza per donne vittime di violenza.

Serata raccolta fondi per il sostegno della struttura d’accoglienza per donne vittime di violenza Giovedì 7 aprile, alle ore 21, presso il teatro "Pietro Aretino" di via Bicchieraia, ci sarà una serata di raccolta fondi a sostegno della struttura d’accoglienza per donne vittime di violenza, organizzata dall’Associazione Pronto Donna: "La violenza sulle donne, riguarda tutti". La serata, presentata da Amina Kovacevich, Libera Accademia del Teatro, fortemente voluta dall’onorevole Donella Mattesini vede l’adesione di Comune e Provincia di Arezzo oltre che la collaborazione delle categorie economiche aretine e la partnership di Teletruria. Sul palco si succederanno: Luca Canonici (tenore), Louise Mellor e Benjamin Sota ("Accademia Dell’Arte" e "Zany Umbrella Circus"), Riccardo Valeriani e Samuele Boncompagni ("Noi dalle scarpe diverse"), Mago Boden, Silvia Martini (attrice), Barbara Petrucci ("Teatrango"), Giulia Rupi (attrice), e il Liceo Musicale di Arezzo. "Voglio ringraziare tutti coloro che hanno collaborato e partecipato alla realizzazione di questa considerevole iniziativa, a partire dalle rappresentati delle Associazioni di categoria, delle Organizzazioni sindacali e del mondo del volontariato che si sono fatte carico di collaborare insieme per consentire il normale svolgimento di un servizio importante che avrebbe rischiato altrimenti la chiusura causata dai tagli della finanziaria – afferma l’onorevole Donella Mattesini –. Il Pronto Donna è fondamentale per la nostra comunità, l’associazione aiuta, infatti, le donne affinché possano uscire dalla spirale della violenza e trovare nella casa rifugio un punto di accoglienza necessario per ricominciare nel graduale percorso di riconciliazione con la vita. Tengo particolarmente a questa realtà perché è uno di quei progetti pensati e realizzati durante la mia esperienza politico amministrativa, nata durante quegli anni e la sua presenza nel nostro territorio deve continuare ad esistere oggiAggiungi un appuntamento per oggi come domaniAggiungi un nuovo appuntamento per domani". A partire dalle prime esperienze di cui parla l’onorevole Mattesini, l’Associazione si è strutturata in un Centro Antiviolenza che offre un sostegno concreto a molte donne: "Gli abusi e i maltrattamenti sulle donne sono fenomeni che per lungo tempo sono stati invisibili agli occhi della società. OggiAggiungi un appuntamento per oggi la violenza sulle donne è riconosciuta dalla comunità internazionale come violazione dei diritti umani e tutti dovrebbero sapere che è una ferita profonda sulla nostra società e sul nostro futuro. Pochi invece conoscono l’esperienza della Casa Rifugio che Pronto Donna ha strutturato e gestisce per il nostro territorio – dice Patrizia Papini, Presidente dell’Associazione Pronto Donna –. Adesso, per le difficoltà della finanza locale, questo spazio di solidarietà rischia la chiusura. OggiAggiungi un appuntamento per oggi più che mai, quindi, emerge la necessità di una partecipazione attiva e condivisa che, a partire dalla volontà civile, smuova anche le coscienze politiche e istituzionali. Questa campagna ne è un buon esempio e l’evento vuole essere uno spazio in cui avviare una sensibilizzazione sul fenomeno della violenza di genere e promuovere una riflessione aperta a tutti che smuova le coscienze attivando un processo di cittadinanza attiva". La Provincia di Arezzo, attraverso il Centro Pari opportunità, mette in atto – da anni – pratiche contro la violenza sulle donne attraverso progetti finanziati dalla Regione, dalle Zone sociosanitarie e dall’Ente stesso. Grazie alla sensibilità politica dimostrata dal territorio è stato possibile aprire strutture di accoglienza per donne (anche con figli minori) che devono allontanarsi dalla propria abitazione perché in pericolo di vita. Tali strutture trovano il loro sostentamento attraverso alcuni dei finanziamenti di cui sopra e purtroppo i tagli economici mettono a serio rischio il loro mantenimento. "Questa iniziativa, promossa da Comune e Provincia di Arezzo, vuole attirare l’attenzione su due aspetti fondamentali: le risorse per le politiche di genere e l’impegno, che non deve mai venire meno, contro la violenza sulle donne – ribadisce Carla Borghesi, assessora provinciale alle Pari opportunità –. Da una parte la crisi economica rischia di mettere all’angolo la donna nel mondo del lavoro, dall’altra i tagli alle pubbliche amministrazioni mettono in pericolo i finanziamenti per tutta una serie di progetti e d’interventi. Credo quindi fondamentale partecipare in massa a questa serata di raccolta fondi per sostenere le insostituibili attività dell’Associazione Pronto Donna e per sottolineare che la violenza sulle donne riguarda proprio tutti". L’Associazione Pronto Donna – Centro antiviolenza gestisce tali strutture e al fine di mantenere in vita quanto fatto finora ha organizzato, grazie anche a una mobilitazione degli Enti e delle strutture economiche del territorio, nonché dell’onorevole Donella Mattesini, una serata destinata alla raccolta fondi. L’Associazione Pronto Donna gestisce anche gli sportelli di ascolto (Arezzo, Casentino, Val di Chiana, Valtiberina) avviati dalla Provincia – che ne coordina le attività – e attraverso i quali è possibile iniziare un percorso di uscita dalla violenza, che, qualora sia ritenuto necessario, prevede anche l’accoglienza presso le strutture protette. "Il valore dell’iniziativa è in relazione alla gravità del problema – commenta l’assessora alle Politiche sociali e Sanità del Comune di Arezzo, Lucia De Robertis –. Ricordo che la prima causa di morte delle donne in tutto il mondo è proprio la violenza. Arezzo è la prima città toscana per casi di separazioni problematiche nei primi cinque anni di vita dei figli. La violenza nega alle donne pari opportunità e pari diritti: milioni di donne nel mondo sono vittime di violenze domestiche, schiavizzate e finiscono per alimentare anche il mercato della prostituzione. Il fenomeno è, purtroppo, gravemente presente anche nel nostro territorio. Iniziative come questa struttura di accoglienza, quindi, sono indispensabili per fronteggiare l’emergenza ma rappresentano anche un segnale per cambiare la cultura di questo Paese". Per ulteriori informazioni: Associazione Pronto Donna – Centro Antiviolenza, Piazza Santa Maria in Gradi n. 4 Arezzo, 0575/355053 (segreteria telefonica aperta 24h su 24h) , fax 0575/355053, mail info@prontodonna.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .
 






29 marzo 2011

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